Visualizzazione post con etichetta antipasti pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasti pesce. Mostra tutti i post

martedì 10 maggio 2011

Il canto delle sirene ?



No , dei gamberi !
Mattinata piena di impegni , tra i quali anche uffici e banca .
So già che rientrerò a casa solo dopo alcune ore . Quindi perchè non ho resistito ?
Perchè erano freschissimi e troppo belli quei gamberi di Santa Margherita che riempivano e coloravano una cassetta della Pescheria ai Portici di Sottoripa . Il prezioso pacchetto è stato adagiato su di un sacchetto con del ghiaccio ….borsa termica d'emergenza :-) , e trasportato tranquillamente tutta la mattina . Arrivata a casa , i miei gamberetti , godevano ancora di ottima salute ….si fa per dire !
A questo punto , occorreva una ricetta senza cotture e con pochi altri ingredienti .Una ricetta che lasciasse assaporare al meglio il gusto ed il profumo del mare di Santa Margherita.
Ho preso spunto da un piatto di Ernst Knam , dove , ad un carpaccio di astice abbinava una gelatina di pomodori ed arance e una crema di mozzarella di bufala .
Non ricordo dove l'ho letta quindi dovrete affidarvi alle mie : dosi , procedimento e...gamberi .

Gamberi , gelatina di pomodori ed arance e mozzarella di bufala


12 gamberi
200 gr di polpa di pomodoro maturo
70 gr succo d'arancia
30 gr succo di limone
9 gr colla di pesce

200 gr mozzarella di bufala

1 stelo di lemon grass
olio extravergine di oliva ligure
sale nero affumicato

Unire la polpa di pomodoro al succo di arancia e al succo di limone . Frullare con il minipimer e passare al setaccio . Regolare di sale ed aggiungere se necessario , (dipende dal grado di acidità del pomodoro )un pizzico di zucchero . Scaldare 1 /3 del liquido ottenuto ed aggiungere la colla di pesce reidratata . Unire al resto del composto e mettere in un contenitore a raffreddare .
Frullare la mozzarella di bufala con 2 cucchiai di acqua di governo , fino ad ottenere un composto denso da poter fare una quenelle .
Sgusciare i gamberi mantenendo le teste e le code . Farli marinare per 20' in olio , zeste di limone , poco lemon grass e un pizzico di sale affumicato .
Tagliare la gelatina a quadratini , formare una quenelle o una pallina di burrata .
Disporre la gelatina sul piatto , la pallina di burrata sul lato e i gamberi posati su uno stelo di lemon grass .
…..perchè diciamolo , chi non ha in casa uno stelo di lemon grass per posare i gamberi di Santa Margherita ?





mercoledì 9 febbraio 2011

La pasta brick abbraccia il baccalà


Fagottino di pasta brick

200 gr baccalà pronto per la cottura
2 patate
1 cipolla
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
prezzemolo
olio evo
pepe
4 fogli di pasta brick

Portare ad ebollizione 1 l d'acqua , con alcuni gambi di prezzemolo ed 1 spicchio di aglio vestito.
Immergere il baccalà fare riprendere il bollore , spegnere il fuoco , coprire la pentola e lasciarlo immerso fino a raffreddamento . Sgocciolarlo bene e sbriciolarlo in piccoli pezzi . Cuocere nella stessa acqua leggermente salata , le patate tagliate a fettine . Tagliare sottilmente la cipolla e rosolarla in poco olio , senza farla colorire , salarla . Unire baccalà , patate , cipolle , olive taggiasche e un cucchiaio di prezzemolo tritato . Condire con olio evo , pepe e regolare di sale .
Mettere 2 cucchiai di composto al centro di un foglio di pasta brick e chiudere a fagottino .
Spennellare con poco olio e cuocere in forno a 180° per 10' circa .






venerdì 7 gennaio 2011

Più fusion di così......



Tutto parte dal contest di Alessandro , un blogger italiano che vive in Svezia . Il tema è : i sapori del nord ...Il signor salmone .
In genere non riesco a stare dietro ai numerosi contest che vengono proposti . Molti sono davvero carini ed interessanti , ma la mancanza di tempo e la poca dimestichezza delle più elementari manovre per inserire banner ecc , mi hanno tenuto spesso lontano da questi ...giri :-)
Però , il salmone mi piace , al contest si può partecipare con più preparazioni , una per categoria . In questo momento ho qualche ora a disposizione per ….giocare in cucina :-) , quindi sono andata al mercato Orientale a pescare un salmone . Non volevo copiare pari pari una ricetta , quindi ho “pasticciato” di testa mia . Preciso subito , che non ho inventato nulla , ho solo messo insieme ingredienti geograficamente lontani tra loro , così , tanto per provare e , per simpatia ….. Alessandro dall'Italia si trasferisce in Svezia e invece di proporre un contest sulla carbonara pieno di ….saudade , ci parla di salmone .
Ho tempo fino al 15 gennaio , quindi aspettatevi una raffica di ricette : antipasto , primo e secondo .
Per antipasto ecco un' insalata con il gravlax , il classico salmone marinato . Alla ricetta originale con zucchero , sale , aneto , ho aggiunto i limoni canditi alla marocchina , il pompelmo rosa arriva da Israele, le patate da Montoggio :-) , il sale nero affumicato dagli Stati Uniti . Insomma , ve l'avevo annunciato ….più fusion di così!
Dedico questo post ad una meravigliosa famiglia “fusion” . Dalla Svezia , Irene , bella come il sole , arriva in in Italia ed incontra , Luciano , un vero toscano Doc . In Italia nasce Lisa . In Guatemala dove nel frattempo Irene e Luciano si sono trasferiti , arrivano Manuel e Stefano , due gemellini , il primo , con i colori identici alla mamma , il secondo con i riccioli neri di papà . All'italiano , allo svedese , all'inglese , si uniscono parole spagnole . Tornano in Europa e a Monaco , nasce Vittoria . Oltre al francese , possiamo aggiungere la grandissima felicità di mamma Lisa e di papà Regis…...e naturalmente la gioia incontenibile dei nonni e degli zii !

Insalatina fusion

200 gr salmone
50 gr sale grosso
50 gr zucchero semolato
1 pizzico di aneto
1 limone confit
4 rondelle di zenzero fresco
50 gr soncino
1 / 2 pompelmo rosa
3 uova di quaglia
1 patata
sale nero affumicato
olio evo
Adagiare il salmone dalla parte della pelle su 4 rondelle di limone confit . Coprire con i pezzetti di zenzero , e la miscela di zucchero , sale , aneto . Lasciare marinare in frigo , per una notte . (il tempo dipende dal peso del salmone ) Sciacquare velocemente con acqua fredda e scaloppare sottilmente . Lessare le uova di quaglia per 4' . Sgusciarle e tagliarle a metà . Cuocere a vapore la patata tagliata a rondelle . Pulire a vivo il pompelmo e ricavare gli spicchi .
Tagliare qualche pezzetto di limone confit . Nella prima foto , tutti gli ingredienti si sono messi in posa , nelle ultime , si sono amalgamati perfettamente per formare un unico piatto ma ogni ingrediente aveva il suo ...carattere e personalità .










lunedì 21 giugno 2010

Cappesante arrostite su budino del loro corallo


Un antipasto bello da vedere , ma anche buono , intrigante , particolare . Fa molta scena , ma è davvero semplice da realizzare . Direi perfetto per iniziare una cena estiva , con un calice di vino bianco fresco , in giardino , con il profumo del mare ....... Sempre che l'estate si decida ad arrivare !
Per ora di veramente fresco ci sono questi giorni di fine giugno , e se continua così andremo di zuppette calde e vin brulè !

Cappesante arrostite su budino del loro corallo

100 gr panna
4 grosse cappesante
2 tuorli
10 gr Martini dry
1 cucchiaino di olio evo
sale pepe
Frullare la panna tiepida con i coralli , i tuorli , il Martini dry , un cucchiaino di olio , il sale e il pepe .
Filtrare il composto ottenuto e versarlo nei gusci delle cappesante . Infornare a 100 ° per 15' /20' .
Rosolare le noci di cappesante in padella a fuoco vivace con l'olio extravergine di oliva .
Disporre le cappesante rosolate , sopra il budino di corallo .
Ricetta tratta da “Tonno e pesci del Mediterraneo” Luca Montersino , Luigi Pomata. Etoile Edizioni




venerdì 23 aprile 2010

Soufflè di baccalà



Soufflè di baccala'

200 gr baccalà
25 gr farina
25 gr burro
2 dl latte
2 uova
50 gr parmigiano
1 cucchiaio prezzemolo tritato
sale pepe

Lessare per 5' , il baccalà in acqua bollente leggermente salata . Fondere il burro , unire la farina , farla tostare per qualche minuto ed aggiungere il latte caldo . Lasciare addensare , e regolare di sale e pepe . Lasciare intiepidire ed unire i tuorli , il prezzemolo tritato , il baccalà e il parmigiano. Montare gli albumi a neve ed incorporarli delicatamente al composto . Ungere bene gli stampini da soufflè , riempirli per 3 /4 . Infornare a 180° per 15' /20' .
Servire subito .


giovedì 11 febbraio 2010

Prepariamo la cenetta di San Valentino



Una cenetta di pesce , piatti leggeri , sfiziosi , da poter preparare in anticipo , e stare meno tempo possibile in cucina durante la cena .
Iniziamo con l'antipasto , dei ravioli di sottili fettine di pesce spada , farciti con scampi e uova di salmone . Con i ritagli ho fatto una tartare di spada , condita con olio , citronella , zenzero , lime e sale affumicato . Un coppapasta gli ha dato la forma di cuore , due forchettine serviranno per iniziare la cena mangiando insieme dallo stesso piatto. E' San Valentino , no?
Tornando all'antipasto “vero” , si può preparare anche con qualche ora in anticipo , coprire con la pellicola , tenerlo in frigo e condirlo prima di portarlo in tavola.
A domani per il primo piatto........


Ravioli di pesce spada con scampetti e uova di salmone

400 gr pesce spada
150 gr sale
225 gr sale grosso
300 gr zucchero semolato
30 gr radice di zenzero
7 gr scorza di limone
7 gr scorza di arancia
30 gr porto bianco

per farcire
230 gr scampi
45gr caviale keta (salmone)
35 gr burro salato
7 gr erba cipollina
sale pepe bianco

per il condimento
20gr succo di limone
80 gr olio extravergine di oliva
30 gr succo di arancia
qualche goccia di succo di zenzero
sale
Preparare la marinatura unendo tutti gli ingredienti, amalgamando bene il tutto. Parare il filetto di pesce spada, Adagiarlo su 1 /3 di marinata e coprirlo con la restante parte. Lasciare riposare in frigo per 18h . Lavare il filetto sotto acqua corrente fredda , asciugare bene e avvolgere in pellicola.
Mettere in congelatore fino ad ottenere la giusta consistenza per poterlo tagliare all'affettatrice ( con un coltello affilato) in fettine sottili.
Per la farcia : pulire gli scampi , tagliarli a pezzetti e cuocerli per 2' in padella antiaderente con 1 cucchiaino di burro salato. Lasciare intiepidire , unire le uova di salmone , l'erba cipollina e regolare di sale e pepe. Coppare a forma di cuore le fettine di pesce spada e farcirle con gli scampetti e le uova di salmone. Condire con l'emulsione di olio , succo di agrumi , succo di zenzero , sale e pepe.
Ricetta dello chef Raffaele De Giuseppe





giovedì 7 gennaio 2010

Carpaccio di baccalà, arance e finocchi



Le feste sono andate via , e con loro , pranzi , cenette , cenoni . In compenso sono arrivati i buoni propositi di diete , disintossicanti , dimagranti ecc. Non so quanto dureranno , i miei e i vostri , (buoni propositi ! ) ma almeno proviamoci . Tanto , carnevale , frittelle e bomboloni , sono vicini ! Però non è ancora carnevale quindi , …..sul baccalà non si scherza . Se volete mangiarlo così , in carpaccio , comprate il migliore , sopratutto cercate un fornitore serio .
Se passate da Genova , non perdetevi la " Bottega dello stoccafisso". Via Macelli di Soziglia 20-22. Genova.
Quando chiederete del baccalà o stoccafisso , preparatevi al 3° grado . Vi chiederanno come lo volete cucinare : bollito , in umido , crudo , e ….quando !
Si , perchè se lo cucinate subito o dopo parecchie ore , il discorso cambia ! Uscirete così con il vostro baccalà o stoccafisso, sicuramente pronto per essere cucinato : perfetto grado di sapidità , morbidezza , e certamente sarà il pezzo giusto per la vostra ricetta . Per quanto riguarda la qualità , ….naturalmente la migliore !

Carpaccio di baccalà , arance e finocchi

300 gr filetto di baccalà
1 finocchio
2 arance
1 / 2 limone
1 pezzo di zenzero
Olio extravergine di oliva
Sale , pepe
Ricavare dal filetto di baccalà delle fettine sottili . Affettare sottilmente i finocchi. Sbucciare a vivo le arance . Preparare il condimento emulsionando l'olio , con il succo di 1 /2 limone e 1 /2 arancia.
Unire il succo di un pezzetto di zenzero , e regolare di sale e pepe . Condire con questo composto il baccalà , gli spicchi di arancia , e i finocchi , mescolando delicatamente .
Dose per 2 persone se servito come secondo piatto , per 4 come antipasto .




lunedì 27 aprile 2009

Carpaccio di baccalà , salsa ai lamponi e zenzero


Ecco cosa ho pescato allo slow fish . Un bottino davvero ricco !
Lo prometto questa è l’ultima volta che parlo dello slow fish , almeno fino alla prossima edizione .
Dicevo , il bottino : Salsa ai lamponi e zenzero , Salsa giardiniera , Pepe rosa , Pepe verde , Pepe di
Szechuan tutto in confezioni sciccosissime , comperate allo stand di Moreno Cedroni .
Mi piacerebbe cenare nel suo ristorante , la Madonnina del Pescatore di Senigallia , piatti principalmente di pesce e pieni di fantasia , ma nel frattempo che questo “piacere” si realizzi , ho iniziato ad assaggiare la salsa ai lamponi e zenzero .
Lo chef , tra l’altro molto gentile , simpatico , ben disposto a descrivermi le sue salse e il loro utilizzo , mi ha consigliato di abbinare la salsa ai lamponi con i pesci .
Con la correttezza di una persona che parla proprio con te guardandoti negli occhi , nonostante il 4° giorno di salone , le persone che lo fotografavano , quelli che spingevano per parlare con lui ….mi ha conquistata e mi ha fatto dimenticare di ....chiedere con che tipo di pesci usarla !
Quindi l’abbinamento l’ho fatto io . Carpaccio di baccalà con salsa ai lamponi e zenzero .
A questo punto non potevo pubblicare un post dicendo : Tagliare il baccalà ed aprite il barattolo .
Beh se avete l’occasione , apritelo il barattolo , la sua salsa è molto buona , ma se volete provare ad imitare la mia imitazione…..
Ingredienti
100 gr yogurt greco
70 gr lamponi
1 cucchiaino di aceto di lamponi
1 cucchiaio di miele di acacia
1 cucchiaio di olio
10 gr zenzero
Frullare i lamponi con lo zenzero e l’aceto di lamponi , aggiungere a filo l’olio . Passare al setaccio ed incorporare il miele e lo yogurt .
Lo dico subito non è per niente uguale all’originale , è una mia libera interpretazione usando alcuni ingredienti , letti sul barattolo, della composizione della salsa. Però abbinata al baccalà tagliato sottile a carpaccio e condito con un filo di olio , non era niente male .


Quella rosa è "la mia " l'altra è l'originale .























giovedì 23 aprile 2009

Molto fumo e tanti "arrosti"


Spazio Medagliani via privata Oslavia N.17 Milano ............Vi ricordo il prossimo appuntamento, riservato ai professionisti, fissato per il  21 aprile ore 14.30

INCONTRO CON FABIO TACCHELLA E LE SUE INVENZIONI

Fabio Tacchella, team manager della Nazionale Italiana Cuochi, terrà infatti un incontro incentrato su alcune tecniche innovative di cottura,da lui sperimentate e messe a punto. Tra queste l’affumicatore espresso Smoky, che consente di affumicare in diversi modi tutti i tipi di prodotti alimentari nelle quantità desiderate e di personalizzare e aromatizzare il fumo a piacere. Si tratta di un affumicatore a freddo che consente di controllare il raffreddamento del fumo. È inoltre possibile utilizzare l’acqua di fumo come fumo liquido in gocce per conferire il sentore di affumicato. Lo chef Fabio Tacchella presenterà anche le cotture con la Carta Fata, che consente di migliorare le prestazioni nella cottura degli alimenti, rispettando le caratteristiche nutrizionali.   Simone Medagliani

Mi è arrivata questa mail , e , visto che  , professionista non la sono , ma curiosa come una scimmia si , mi faccio coraggio e con un po’ di faccia buona , divento…”.un’imbucata speciale “. 

     Destinazione Milano .

 1 .20 h  Genova –Milano  , 1.50 h per fare circa 4 km in città .

“Aiutata” dal navigatore mi perdo per 4/5 volte . Mi ritrovo sulla tangenziale . Mi chiedo se riuscirò ad uscirne …viva . Lo stress milanese mi assale……. inizia a calarmi la lacrima . Alla fine , forse impietosito,  il santino degli imbucati , mi fa  arrivare in via Oslavia 17 da Medagliani .  Per chi non lo sapesse , Medagliani  è  “la mecca “degli appassionati di gastronomia ; dalle casalinghe ai professionisti . Lì trovi tutto , dalla pentolina al pentolone , coltelli ,  libri , stampi , macchinari , piatti , attrezzi di tutti i tipi , termometri ,  tutto quello che ti viene in mente  e quello che non avresti mai immaginato esistesse ,  inerente il mondo del food .    Arrivo e lo chef è già al lavoro , nel frattempo avevo già provveduto a pestare a sangue il …navigatore .   Prima sorpresa , riconosco tra i “professionisti veri “  Maurizio Bosotti e Angelo Principe . I 2 chef- insegnanti  dei  miei primi corsi di cucina all’ Ipca , di  parecchi anni fa’ . Il bello è che mi riconoscono anche loro e …durante una pausa mi presentano Simone Medagliani . Arriva anche Luca , un collaboratore di Simone .  Ok , il gruppetto è fatto  ,  è un attimo pensare di organizzare un pranzo in Liguria , al mare .

Organizzare si, ma non credete che sia così fuori di testa da cucinare per 1 chef , 1 pasticcere e 2 ospiti di questo calibro ! Quindi metto subito le mani avanti e gli faccio firmare una dichiarazione giurata : cucineranno loro. Hanno accettato .   Anche perché ho capito che se  pronunci la parola mare ad un milanese,  questo si commuove immediatamente .  Vede subito la spiaggia con gli ombrelloni , le sdraio , i bagnini …..….non vorrei che arrivassero a cucinare in costume da bagno, con la maschera , le pinne e gli occhiali ….    Va beh , ad ogni modo , la cucinata ligure-milanese sarà ampiamente documentata.

Ritornando allo chef Fabio Tacchella , conoscevo il suo talento e la sua professionalità , ma era la prima volta che lo vedevo lavorare.  Ha illustrato le sue invenzioni ed ha conquistato il pubblico con la semplicità e l’originalità dei piatti preparati con la carta fata e il fumo che … per una volta non era solo fumo ma anche profumo , aroma , fantasia .Certo , l’affumicatore espresso Smoky è un attrezzo da veri chef  , ma le idee delle cozze cotte nella carta fata  e del salmone preparato e affumicato che ho visto realizzare , mi sono piaciute molto e sono fattibili  anche da noi affumicando con il metodo tradizionale (truccioli ) ed usando la la carta fata , (distribuita da Medagliani)

“Carta Fata® è una nuova tecnologia di cottura che permette di esprimere tutta la propria creatività in cucina.Uno strumento che trasforma ogni gesto in un tocco magico, per migliorare le prestazioni nella cottura dei cibi, per rispettare i principi nutrizionali degli alimenti, per valorizzare la presentazione del piatto in tavola. Un materiale compatibile con gli alimenti con proprietà dineutralità e resistenza al calore fino a 230º. Una vera rivoluzione nelmodo di preparare, presentare, degustare i cibi.”

 Cozze in carta fata .

1 kg di cozze

200 gr pomodorini

50 gr porri brasati

4 foglie di basilico

Olio

Pepe

Posizionare la carta sopra una piccola pirofila  , distribuire le cozze e gli altri ingredienti. Chiudere il cartoccio e cuocere in forno a 180° x 10’ / 15’ fino all’apertura delle cozze . E’ preferibile fare 4 cartocci  monoporzione . Nelle foto è illustrato il metodo di affumicatura con l’affumicatore espresso Smoky. Naturalmente se non si ha , ci “accontenteremo “ di bellissimi e profumati cartocci di cozze non affumicate.

 

Cubetti di salmone leggermente affumicato.

1,5 kg di salmone fresco in baffa con la pelle.

1 pacco di pancarrè

30 gr erbe aromatiche

Sale pepe.

Tagliare il salmone a rombi senza incidere la pelle.

Affumicarlo con il metodo tradizionale con i truccioli.

Tostare e passare al setaccio il pancarrè , unire le erbe aromatiche.

Salare e pepare il salmone e cospargerlo con il pancarrè aromatizzato avendo cura di farlo penetrare fra i tagli.

Adagiarlo su un rotolo di carta stagnola .

Cuocerlo in forno caldo a 200° x 10’ .

Infilare un piccolo spiedo o stuzzicadenti in ogni cubetto di salmone e servire .

Naturalmente la stessa ricetta si può fare senza affumicare il salmone.

 Trovo che sia una presentazione davvero originale e simpatica per un buffet.Un finger food pratico da preparare e servire. I cubetti di salmone si staccheranno facilmente dalla pelle .

Un pomeriggio molto ricco , “ho messo nel carrello” alcune belle ricette e trovato vecchi e nuovi amici.