domenica 17 maggio 2015

Pasta .....Meravigliao !





Pasta meravigliao ! sì , perché quando la mia amica Donatella mi “invita” ad uno showcooking di una pasta che  “può essere un valido alleato per ridurre il giro vita “ ! huahuuuuu !…….un po’ di entusiasmo , concedetemelo !
Ospitati dalla bellissima Scuola di Cucina Sale e Pepe , ho avuto modo di provare la meraviglia .
Ad essere sincera , per pura curiosità  ho assaggiato alcune paste dietetiche e devo dire che non mi hanno mai entusiasmata particolarmente .
Naturalmente so che sono una manna per chi ha problemi di intolleranze  , ma dal momento che il mio problema è  solo …..il giro forchetta , quando faccio due spaghi , cerco la pasta  …..più migliore assai !
A questo punto  la meraviglia è stata nell’assaggiare una pasta buona nel sapore e che tiene benissimo la cottura .
Cosa piuttosto facile a casa , cucinando 2 porzioni  ma più complicata durante uno showcooking .
Discorso a parte per i mariti e i compagni delle  foodblogger ,
Rassegnatevi  ragazzi !
oltre che scotta , la pasta la mangerete anche sempre fredda . 
La luce , l’inquadratura , le foto ……….
Ma questo , dolcissime e pazienti creature  lo sapete  già , vero ?  
Vabbè , arrivata   a casa ho subito utilizzato la Pasta Dolce Vita per questo spaghettino ai datterini , colatura di alici e spada .
Il giro forchetta è andato  una bellezza , per il giro vita , vi farò sapere .

 Spaghetti ,  datterini, colatura d'alici e spada 

160 gr pasta  DolceVita
500 gr pomodori datterino
200 gr pesce spada
1 limone
1 cucchiaio colatura di alici
50 gr pane
olio evo
2 spicchi aglio
timo
origano
peperoncino

Scaldare  una padella , unire 4 cucchiai d’olio evo , i pomodorini  tagliati a metà , lo spicchio d’aglio e qualche rametto di timo .  Cuocere a fuoco alto  per 5’ /7’ continuando a mescolare .
Aggiungere un pizzico di sale , uno di zucchero e uno di peperoncino.
Tagliare a cubetti il pesce spada e il pane .
Tostare in padella i cubetti di pane con 1 cucchiaio di olio evo , mezzo spicchio d’aglio , e qualche rametto di timo , unire in ultimo un pizzico di origano .
Scaldare una padella , aggiungere 1 cucchiaio di olio evo , mezzo spicchio d’aglio e saltare brevemente i cubetti di spada . Regolare di sale .
Cuocere la pasta in acqua bollente salata .
Saltarla in padella con poco olio evo e 1cucchiaio di colatura di alici .
Terminare di condirli con i pomodorini , i cubetti di spada , la zesta  di limone grattugiata .

Unire in ultimo i cubetti di pane tostati






Con questa ricetta partecipo all'MTC di Maggio




martedì 28 aprile 2015

Pan di Spagna !




Eccomi all’appuntamento con l’MTC.
Bella la sfida . Il  Pan di Spagna , era ” La Base “
....... almeno per le torte della mia infanzia .
Non c’era festa o ricorrenza in cui la mamma non preparasse  una torta con base Pan di Spagna . Sarà per questo che mi piace così tanto questo MTC ?
Polvere di liquirizia aggiunta  alla ricetta del Maestro Massari , bagna al limoncello , namelaka al limone e glassa al cioccolato . Ho voluto giocare un po’ . La liquirizia sta benissimo con la crema al limone e la bagna al limoncello . La   glassa , un po' dolcina a dire il vero ,  contrasta piacevolmente questi due sapori . 
Però ,  vi assicuro che il  Pan di Spagna , la  crema pasticcera e la crema al burro al cioccolato  che ricoprivano  e decoravano  le torte della mamma , erano davvero …….una favola .





Pan di Spagna tradizionale a freddo di  Iginio Massari
Ingredienti:
Uova intere 300g                                              
Zucchero 200 g                                                  
Sale g 2                                                                
Limone grattugiato ½                                          
Farina bianca 00 (W 150-170) 150 g                
Fecola 50 g                                                        
4 cucchiaini da caffè di liquirizia in polvere
Procedimento:
Montare in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 20 minuti a media velocità. Setacciare due volte la farina bianca e la fecola e incorporare delicatamente a pioggia. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere a 170°-180° per circa 20-25 minuti 

 Namelaka al limone

Ingredienti
100 g di latte intero                                                 
2,5  g di gelatina                                                        
170 g di cioccolato bianco                                        
200 g di panna liquida fredda                                    
30 g di succo di limone filtrato + 40 g di acqua           
3 g scorza di limone tritata finemente 

Procedimento

Fondete il cioccolato al microonde, idratate la gelatina in acqua fredda e, intanto, portate a bollore il latte.
Unite la gelatina al latte, sciogliendola completamente. Versate in tre volte il latte con la gelatina sul cioccolato fuso, rendendo omogeneo il composto mescolando. Aggiungete la panna fresca e le scorze di limone, frullate con un minipimer senza che inglobi aria.
Infine, aggiungete il succo di limone [il composto si addenserà].


Glassa al cioccolato 

75 g di acqua
150 g di zucchero semolato
150 g di sciroppo di glucosio
100 g di latte condensato
10 g di gelatina granulate oppure in fogli da 2 g l'uno
50 g di acqua
150 g di cioccolato al latte 

Idratare la gelatina nei 100 g d'acqua e poi scaldare il tutto delicatamente al micro-onde. Versare i 150 g d'acqua in una piccola casseruola, unire lo zucchero e lo sciroppo di glucosio e portare alla T di 105°C. Aggiungere il latte condensato, la gelatina e mescolare bene. Far fondere il cioccolato. Unire il liquido caldo al cioccolato in 3 volte per ottenere una buona emulsione. Mixare al minipimer evitando la formazione di bolle d'aria. Coprire con pellicola a contatto e far riposare in frigo per tutta la notte.  L'indomani, scaldare la glassa fino alla T di 32-33°C e versarla sul dolce.
Per  ricetta della namelaka e della glassa  sono andata da http://idolcidipinella.blogspot.it , il suo meraviglioso blog è un piacere per gli occhi e fonte di sicure ispirazioni . 






domenica 29 marzo 2015

Quiches per l'MTC



La sfida di Marzo 2015 è …….
Così inizia il post della vincitrice .
Quindi pasta brisè sia , ma quella spettacolare di Michel Roux .
Per la ricetta e procedimento andate da lei, lo spiega benissimo !
La dose indicata è sufficiente per due piccole quiches, …..eccole .
Una con un ripieno che mi ricorda qualche viaggetto greco , l’altra con i profumi e i sapori dell’ultima fuitina in valle d’Aosta .
Nella prima , trovano posto delle piccole palline di riso e carne profumate con aneto , menta , prezzemolo ; praticamente il ripieno delle dolmades .
La reale è profumata  anche con zeste di limone per ricordare la salsa avgolemono che avvolge le dolmades .
Nella seconda , un lonzino acquistato ad Aosta in un negozietto dove volentieri mi sarei  fatta chiudere dentro per qualche giorno .
Dicevo ,  il lonzino che insieme a cubetti di patata fanno parte della seconda quiches .
Niente di nuovo , niente di strano , ma se il lonzino è buono buono , e le patate sono Quarantine ……non c’è bisogno di aggiungere  altro
Vabbè , naturalmente  aggiungiamo …..la reale e poi , una colata di fonduta .
Potevo non fare partecipare alla festa ,  una strepitosa fontina d’alpeggio ?
Purtroppo non ho fotografato la fetta , ma ho una foto della fonduta che come recitava il menù è : “ una crema di Fontina servita calda con crostini di pane nero e polenta di
granoturco integrale “.
I crostini di pane erano talmente buoni che li avrei mangiati uno dietro l’altro come biscotti , e la polenta integrale cotta sul fuoco a legna aveva un profumo di affumicato che se chiudo gli occhi lo sento  ancora nell’aria .
Tuffati entrambi nella fonduta hanno creato una poesia .
Devo dire che  anche la …"crema di fontina "calda  colata sulla quiche non era niente male ……

Quiches ricordo di Grecia
150 gr carne macinata
30 gr riso Carnaroli o Arborio
1 cucchiaino cipolla tritata
aneto
menta
prezzemolo
1 limone  bio
sale pepe

2 uova
2 dl panna
50 gr brodo
Lessare il riso . Unirlo alla carne macinata , alla cipolla ed alle erbe aromatiche tritate Salare , pepare ed amalgamare tutti gli ingredienti .  Formare delle piccole polpette.
Disporle in una pentola in un solo strato , coprirle di acqua , aggiungere il succo di un limone , una piccola noce di burro  ed un pizzico di sale .
Lasciare cuocere a fuoco basso per circa 15’ . 
Scolare le polpette e restringere il brodo fino ad ottenere 50 gr di prodotto .
Mescolare le uova con la panna e il brodo ristretto . Unire la buccia grattugiata del limone .
Stendere la pasta brisè foderare una tortiera di 20 cm . Disporre le polpette , distribuire la reale e cuocere a 180° per 30’








Quiches  ricordo d’Aosta
150 gr patata quarantina
50 gr lonzino
1 uovo
150 gr panna
Tagliare la patata a cubetti e lessarla . Tagliare a piccoli cubetti anche il lonzino.
Mescolare la panna e l’uovo , regolare di sale e pepe .
Stendere la brisè e foderare una tortiera di 18cm . Disporre i cubetti di patata e di lonzino , coprire con la reale e cuocere a 180° per 30’ circa
Per la fonduta ho seguito la ricetta di Guido Alciati
200 gr fontina
70 gr latte intero
3 tuorli
Scaldare il latte , aggiungere la fontina tagliata a dadini , e senza mai smettere di rimestare , facendo attenzione a non fare bollire , sciogliere completamente il formaggio.
Aggiungere i tuorli , e cuocere ancora per 3’-4’ a fuoco debole.
Tenere la fonduta in caldo a bagnomaria.
Lasciare intiepidire la quiches e lasciare colare la crema di fontina sulla superficie senza attendere troppo prima di servirla .
Ma questo potevo anche fare a meno di suggerirlo !







Purtroppo ieri sera quando finalmente ero pronta per pubblicare la connessione mi ha abbandonato . Spero che le amiche dell’MTC capiscano la mia …….disperazione !








sabato 14 febbraio 2015

giovedì 27 novembre 2014

Muffin al profumo di Natale per L’MTC





Di solito si ci nasconde dicendo ......è per un amica , ma questa volta , lo giuro è andata veramente così . Due occhioni imploranti  di un’amica settenne mi hanno convinta a superare la soglia di un Mc Donald’s . Pensando al mio batticuore davanti all’Atelier de Robuchon non ho saputo dire di no all’evidente eccitazione di Camilla per quell’evento tanto desiderato quanto negato , da una mamma salutista /integralista .
La felicità di Camilla è stata più forte del nostro grande segreto e quindi con la quasi certezza che non uscirò più da sola con la mia amica settenne , posso raccontare la nostra “degustazione” con buona pace della mamma che ancora si deve riprendere.
Dunque : cheesburgher , patatine e CocaCola per lei e muffin al cioccolato per me , giusto per fare un po’ di spionaggio …..
Certo , pensare al Muffin del Mc Donald’s per l’MTC  è proprio grossa , direbbe mia nonna , ma oltre all’impellente desiderio di annusare e addentare , un muffin fatto in casa , rispettosa del regolamento , ecco anche il racconto di Luca Morino .

Mc Donald’s
Un turista mistico è uno che va , sempre va, spinto dal caso , dalla curiosità, dalla noia ,verso luoghi e situazioni che insegue senza sosta. Altre volte subisce il caso fino a diventare una vittima degli eventi e solo una buona dose di autolesionismo riesce a salvarlo dalla disfatta più assoluta. per esempio si dice che l’uomo sia ciò che mangia : un fondo di verità ci deve essere, visto che spesso la cucina e i prodotti della terra arrivano a rappresentare la cultura di un popolo, la sua storia.Ancora una volta la fame mi attanaglia .Sono le undici e trenta di domenica sera e mi trovo davanti alle vetrine luccicanti di un Mc Donald’s: se non fosse per quelle volte a Londra in cui facevo pranzo vorace all’affollato McD di Charing Cross, non entrerei prevenuto . se non fosse per quelle volte in cui passavo goloso da un McD di Madrid tutto marmo zuccherino e reali stucchi dorati , non entrerei prevenuto .Se non fosse che ho recentemente letto un libro dal titolo “i figli di Mc Donald’s” non entrerei anche un po’ impaurito .Ma tant’è si parlava di autolesionismo ,no?
I commessi sono esausti , c’è aria di chiusura, i locali sono squallidi come certi bar vicini alle stazioni e, d’altronde ,questo è il meglio che sono riusciti a trovare gli account italiani su Torino .Cheeseburgher, patatine e coca, serviti rapidamente e con gentilezza. Saranno i neon, sarà la sala semideserta, mi riaffiora una memoria di naso di quando, vagando per le città europee, mi colpiva un odore tipico che associavo ai fast food, ma in fondo mi faceva anche sentire viaggiatore lontano da casa, nelle moderne-metropoli-pulsanti-di-novità-da-scoprire.
In realtà non era che uno dei mille modi di McD per essere presenti in tutto il mondo :colonizzare la ristorazione veloce di tutto il pianeta coinvolgendo gusti, viste, olfatti, cervelli. Leggo la tovaglietta di carta sul vassoio : al centro sta scritto “ cosa c’è di buono oggi ?”e subito sotto l’onnipresente marchio giallo in campo rosso . Immagino che sia a causa del cetriolo con la senape, ma in quelle doppie curve della “M”  stilizzata intravedo un seno materno, abbondante ed accogliente. La mano si avvicina, la bocca si apre e affonda i denti nell’ultimo boccone morbido e umido di salsa, carne e formaggio fuso .....
Ovvio , ci sono cascato ancora una volta e ancora una volta mi pentirò della mia scelta veloce . Mc Donald’s si vanta di essere presente in ogni angolo del mondo, si confronta non solo con il mercato ma anche con la società e sarà per questo che la sua filosofia, la sua estetica, la sua arrogante presenza , i suoi panini non mi piacciono , non mi piacciono per niente.
Da  “Mistic Turistic .  Cibo, viaggi e miraggi”
Luca Morino
Piccola Biblioteca Oscar Mondadori

Posso dire pure io che il muffin non mi è piaciuto ? 
Invece quello che ho fatto seguendo scrupolosamente le indicazioni e le proporzioni indicate da Francesca del blog  http://burroezucchero.blogspot.it  sono davvero buoni .
Datteri , pinoli , cannella , crema di speculos  gli regalano anche un delizioso ….profumo di Natale . 
  
Muffin al profumo di Natale
100 gr farina 00
50 gr farina integrale
50 gr zucchero
50 gr pinoli
50 datteri denocciolati
8 gr lievito per dolci
sale, cannella

50 gr latte
50 gr burro
60 gr di mela grattugiata
75 gr crema di speculos
40 gr Cointreau
1 uovo
Setacciare ed unire la farina con il lievito , mescolarla allo zucchero , i pinoli, i datteri tagliati a pezzetti , un pizzico di sale e uno di cannella.
Unire il Contreau al latte , sciogliere la crema di speculos , aggiungere il burro fuso , l’uovo ,la mela grattugiata e mescolare bene .
Aggiungere questo  composto agli ingredienti secchi mescolando brevemente . Riempire i pirottini per  2/3 . Cuocere in forno già caldo a 180° per 20’-25’.










Muffin a parte ........la felicità , mia e di Camilla , davanti alle due  differenti soglie è stata sicuramente  la stessa , ma devo dire che alcune volte è davvero bello avere .....una certa età .
Evvabbè , mi piace vincere facile :-)